STEP 01- Gli inventori

  Whitcomb Judson 

 


Per noi oggi è scontato avere nei vestiti sistemi di chiusura semplici ed efficienti, come i lacci per le scarpe, i bottoni a click e le spille. Questi, tuttavia, seppur esistiti da sempre in una qualche forma, sono stati il frutto di modifiche e perfezionamenti sino ai nostri giorni che li hanno portati ad avere la forma con cui oggi li concepiamo. Tra questi rientra anche lo “zipper” , meglio conosciuto come cerniera lampo, il famosissimo sistema di chiusura che serve ad unire in modo rapido e sicuro due lembi di tessuto o di altro materiale non rigido. L’ascesa, nel campo dell’abbigliamento, dello zipper la si deve ad un inventore americano: Whitcomb Judson.

Judson nacque a Chicago nel 1836. Alla fine del XIX secolo, Judson era già un inventore di successo con una dozzina di brevetti per articoli meccanici, come il miglioramento dei motori e dei sistemi frenanti ferroviari. Il 29 agosto 1893, gli fu concesso un altro brevetto per quello che lui chiamava "chiusura-armadietto"  (clasp-locker), il cui scopo era quello di sostituire i lacci di scarpe e stivali; questo era costituito da una fila di uncini che si inserivano in altrettanti occhielli posti in una fila opposta, ganci che potevano essere chiusi o aperti sia manualmente che mediante un attrezzo scorrevole.

In realtà quella di Judson non fu la prima cerniera lampo ad essere brevettata. Elias Howe nel 1851 brevettò la prima chiusura automatica continua per abiti che di fatto può essere considerato il meccanismo precursore della chiusura di Judson, e quindi della moderna cerniera lampo. Il motivo per cui Howe non viene riconosciuto come padre della cerniera lampo, pur in realtà essendolo, è che non mise mai sul mercato la sua invenzione. Il motivo per cui non perseguì il mercato è che solamente 5 anni prima lo stesso Howe aveva inventato la macchina da cucire che aveva avuto, e continuava ad avere, un buon successo e che lo distolse da altri investimenti. 

Per la produzione e la commercializzazione di questo prodotto Judson fondò insieme con l'uomo d'affari Lewis Walker la Universal Fastener Company. Con quel marchio presentò la chiusura, sempre nel 1893, all’ Esposizione Mondiale di Chicago. Ma il clasp locker, a causa dell'inaffidabilità del meccanismo, non ebbe il successo sperato. Infatti, la Universal Fastener Company non riuscì mai a commercializzare il dispositivo nonostante ulteriori perfezionamenti. Dieci anni dopo, nel 1904, al sistema migliorato venne dato il nome di "C Curity", che in lingua inglese si legge allo stesso modo di security (cioè sicurezza). Questo dispositivo aveva anche il vantaggio di essere costruito non più a mano, ma con una macchina che lo stesso Judson aveva brevettato nel 1902.

Nel frattempo la cosa stuzzicò l'interesse di altri inventori. Così nel 1911 comparve un brevetto svizzero che assomigliava già all'attuale chiusura lampo ma non faceva più uso di ganci.



Il sistema sarà poi perfezionato dallo svedese Gideon Sundbäck  (1880-1954), un ingegnere elettrotecnico nato in Svezia ma trasferitosi in Canada. Egli fu assunto nel 1906 alla Universal Fastener Company. Le buone capacità nel disegno e il matrimonio con Elvira Aronson, figlia del responsabile progetti, condussero Sundbäck fino alla posizione di progettista capo della Universal, con il compito di migliorare "il fermo lungi dall'essere perfetto" di Judson.

Quando Sundbäck restò vedovo nel 1911, si immerse totalmente nei suoi progetti e, prima del dicembre 1913, aveva già disegnato la chiusura lampo moderna. Gideon Sundbäck aumentò il numero di elementi di legatura da quattro per pollice a undici, ed ebbe l'idea di fissare la cerniera su due nastri di stoffa per semplificarne l'installazione. Il brevetto per "il fermo separabile" fu registrato nel 1917. In quello stesso anno un sarto di New York utilizzò il nuovo congegno per una cintura con tasche data in dotazione ai marinai americani e ne vennero venduti 24.000 esemplari.

Pertanto è proprio a Sundbäck che gli storici attribuiscono l'invenzione della cerniera lampo. All'inizio venne utilizzata solo per chiudere le taschine poste sulle cinture e le tabacchiere, ma durante la prima guerra mondiale l'esercito americano utilizzò le cerniere di Sundbäck per chiudere le tasche delle uniformi dei militari. Tuttavia, ci vollero venti anni per convincere l'industria della moda a promuovere seriamente la cerniera lampo sugli indumenti di uso comune.

Il nome popolare "zip" apparve nel 1923 quando la B.F. Goodrich Company iniziò a produrre delle galosce di gomma con la cerniera di Gideon alle quali venne dato il nome Zipper Boot. Il successo fu tale che, nel 1934, la ditta produttrice Fastener arrivò a vendere 60 milioni di pezzi.

L'industria dell'abbigliamento e della moda si avvicinò alla cerniera lampo solo nei primi anni '30, quando una campagna di vendite promosse le cerniere lampo nei vestiti per bambini, facendo leva sull'indipendenza nel vestirsi da sé che i giovani avrebbero avuto grazie alle zip. Fu proprio in quel periodo che la stilista italiana Elsa Schiaparelli utilizzò per prima la cerniera lampo senza nasconderla nel tessuto. L'adozione definitiva si ebbe nel 1937 grazie ad alcuni stilisti francesi che introdussero la lampo nei pantaloni per uomini. Nel 1937 la rivista di moda Esquire  descrisse la cerniera lampo come "innovativa idea sartoriale" e tra i numerosi vantaggi vi trovò quello di "evitare la possibilità di involontari e imbarazzanti errori e disordini" nell'abbigliamento maschile.

Il 1º gennaio 1934 fu fondata da Tadao Yoshida in Giappone la YKK  (Yoshida Kogyo Kabushikikaisha), ancora oggi la più grande azienda di cerniere lampo. La YKK, con 36.000 dipendenti che lavorano in 257 impianti produttivi e uffici in 66 nazioni nel mondo, produce 2 milioni di chilometri di cerniere lampo ogni anno. Altro protagonista indiscusso è M.O. Winterhalter, nato in Svizzera nel 1889, che ha acquisito con i suoi primi risparmi il brevetto europeo per una lampo fatta a mano nel 1923 e ha iniziato così la prima produzione industriale in Europa pochi anni più tardi. Winterhalter studia e perfeziona la forma dei denti – in concava e convessa - che in tedesco vengono tradotte con "RIppe und RIlle", acronimo di Riri, la società svizzera che ha fondato nel 1936 e che oggi è leader del settore a livello mondiale.

Da allora la storia della chiusura lampo è stata ricca di innovazioni e anche di radicali cambiamenti e, a partire dal secondo dopoguerra, il metallo venne affiancato da materiali sintetici e al sistema a denti contrapposti si è affiancato quello a spirali. Una rivoluzione che ha investito soprattutto le macchine che costruiscono le chiusure lampo. Proprio Riri nel 1950 ha creato le prime cerniere pressofuse in plastica, detenendo il brevetto e la sua esclusività per 18 anni.


Curiosità






Nel 1971 i Rolling Stones produssero l'album Sticky Fingers. Sulla copertina, ideata dal maestro della Pop Art, Andy Warhol, si trovava una cerniera lampo funzionante. Nelle successive edizioni dell'album la cerniera sparì, in parte a causa delle difficoltà di trasporto e perché la cerniera graffiava il disco.






Un'altra curiosità, il 24 aprile 2012, il motore di ricerca Google, ha dedicato una spazio per celebrare la memoria della nascita della cerniera, ideata da Gideon Sundbäck. Google ha realizzando una vignetta che mostrava la cerniera mentre percorreva il suo movimento a “Y”.

Emiliano Zucchini ha creato delle opere su tela e ha applicato delle cerniere tra cui “Ricucio Fontana nero opaco n° 4” del 2006.


 Emiliano Zucchini, Ricucio Fontana nero opaco n 4,
2006 smalto e zip su tela.


Intanto nuove e insospettabili applicazioni si stanno delineando. Esse riguardano chiusure per oggetti sia molto piccoli che molto grandi e, addirittura, in chirurgia. In quest'ultimo campo si è alla ricerca di una chiusura lampo a tenuta d'aria, di materiale chimicamente inerte, capace di sostituire i punti in quelle incisioni che è necessario aprire più volte per accedere a una protesi.

Purtroppo, Whitcomb Judson morì nel 1909 e non sentì mai il termine o poté assistere al successo della sua invenzione.

«Ci è voluto meno tempo a inventare e perfezionare l’aereo o il computer»
Robert Friedel






Sitografia e Bibliografia:
- (Lemelson-Mit):Whitcomb Judson,  https://lemelson.mit.edu/resources/whitcomb-judson
- (Wikipedia):Whitcomb Judson, https://it.wikipedia.org/wiki/Whitcomb_Judson
- (Wikipedia): Zipper, https://it.wikipedia.org/wiki/Cerniera_lampo
- (Focus): https://www.focus.it/

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